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Natura in numeri: l’incanto di Flora Cult

a cura di Alfio Mirone

17 Giugno 2024

Natura in numeri: l’incanto di Flora Cult

In un mondo sempre più dominato dall’artificio e dalla frenesia, eventi come il Flora Cult emergono come vitali promemoria dell’importanza di riconnettersi con le radici profonde e autentiche dell’esistenza umana: la natura e la sua inesauribile ricchezza. Quest’anno ho avuto la fortuna di immergermi in questo straordinario incontro tra botanica e cultura sostenibile, non solo come amante della natura, ma anche come food writer e giornalista, portando con me una passione viscerale per tutto ciò che è verde e vivente.

Gianmarco Odifreddi

Matematico, accademico e divulgatore scientifico, presente al Flora Cult, ha aggiunto un fascino particolare, rendendo l’evento ancora più irresistibile per me. Ascoltare il suo unico approccio alla matematica applicata al mondo naturale ha arricchito enormemente la mia esperienza. Odifreddi possiede il raro talento di trasformare i numeri in poesia, facendo danzare le equazioni con la stessa grazia delle foglie mosse dal vento.

Il Flora Cult non è solo un evento; è un manifesto vivente che dimostra come la cultura possa e debba integrarsi con l’ambiente. Ogni stand, ogni discussione, ogni pianta esposta testimonia come la creatività umana possa coesistere armoniosamente con il mondo naturale, arricchendolo piuttosto che sfruttarlo. È un luogo dove i principi di sostenibilità non sono solo teorizzati ma messi in pratica, dove l’arte incontra la scienza e dove la bellezza delle piante tocca le corde profonde dell’etica e del benessere.

Inoltre, questa 4 giorni serve da potente catalizzatore per un cambiamento più ampio nella società, promuovendo un modo di vivere più rispettoso dell’ambiente e più consapevole delle infinite possibilità offerte dalla natura.

Il Flora Cult mostra mercato florovivaistica e di sostenibilità

La manifestazione celebra la natura e la matematica: Gianmarco Odifreddi al centro della scena

Nel cuore verde della capitale, si è svolta la tredicesima edizione del Flora Cult, l’evento annuale che celebra la sinergia tra natura e cultura.

Nato dalla visione di Ilaria Venturini Fendi e curato da esperti del verde come Antonella Fornai e l’architetto paesaggista Francesco Fornai, rappresenta un vero e proprio crocevia tra natura e cultura. Iniziato come un esperimento per riportare il verde al centro della vita quotidiana, specialmente nei contesti urbani degradati, l’evento si è evoluto in una manifestazione che celebra la sostenibilità ambientale attraverso l’esposizione di piante insolite, fiori rari e frutti, uniti a incontri, laboratori e consigli pratici per il giardinaggio domestico. Ospitato presso I Casali del Pino, un’oasi di verde nella periferia nord romana, l’evento si propone come un laboratorio vivente che invita tutti, dai neofiti ai giardinieri esperti, a riscoprire il piacere e l’importanza di integrare la natura nelle loro vite quotidiane.

Ogni anno, i vivaisti partecipano con un’offerta di proposte botaniche insolite, esplorando nuovi semi e germogli non solo come sfide estetiche, ma anche etiche. Flora Cult celebra il modo in cui interagiamo con le piante e il nostro coabitare con esse, evidenziando gli scambi reciproci che possono arricchire sia l’ambiente naturale sia quello umano.

Espositori in evidenza

Tra gli espositori di quest’anno, si sono distinti nomi noti per la loro eccellenza e innovazione nel campo della botanica e del design sostenibile. Aqua Domina ha presentato i suoi acquari artistici che combinano la cultura dei bonsai con quella degli acquari, creando paesaggi ispirati a grandi foreste, laghi, fiumi e barriere coralline. Vertical Farm Italia ha introdotto Pixel Farm, un’innovativa farm verticale modulare che mira a reinventare l’agricoltura urbana. Inoltre, BMW ha esibito la sua gamma di veicoli elettrici, promuovendo la mobilità sostenibile urbana.

Matematica e natura: un dialogo aperto

Il 25 aprile ha visto Odifreddi protagonista di un viaggio affascinante attraverso i numeri e le loro applicazioni nel mondo naturale. La sua capacità di rendere accessibili concetti complessi attraverso un linguaggio chiaro e coinvolgente ha illuminato gli occhi di un pubblico variegato, composto tanto da appassionati di matematica quanto da amanti della natura. L’evento ha offerto una prospettiva unica su come la matematica modelli forme e fenomeni naturali, dalla geometria delle foglie alla distribuzione degli alberi in una foresta, dimostrando che la natura è il primo grande matematico della storia.

Tra matematica e poesia: l’armonia delle parole

La seconda giornata è stata dedicata al rapporto tra matematica e poesia. Odifreddi ha esplorato con eloquenza come i principi matematici si intreccino con il ritmo e la metrica poetica, offrendo esempi di come grandi poeti abbiano usato strutture matematiche per comporre le loro opere. Questa sessione ha particolarmente affascinato chi, nel pubblico, non solo cerca la bellezza nella forma scritta delle parole, ma anche nell’ordine e nella precisione che la matematica può conferire al pensiero creativo.

In questa occasione, è emerso in modo particolare il progetto Poetryon di Barbara Pinchi, un’installazione poetica dove le parole scelte dalla poetessa sono state letteralmente piantate nella terra dai partecipanti, creando un legame tangibile e potente tra il linguaggio poetico e il mondo naturale. Questo approccio ha permesso di vivere la poesia in una dimensione completamente nuova e interattiva, arricchendo ulteriormente l’esperienza a questo evento.

Un evento di risonanza culturale

La presenza di Gianmarco Odifreddi e il contributo poetico di Barbara Pinchi alla manifestazione non solo hanno arricchito l’evento, ma hanno anche elevato il suo profilo culturale, confermando il festival come un punto di incontro imprescindibile per chi desidera esplorare le connessioni tra diverse discipline in un contesto di grande suggestione estetica. La maestria di Ilaria Venturini Fendi nell’organizzare un evento che fonde natura, arte e scienza si conferma un esempio luminoso di come la cultura possa essere veicolata in forme innovative e coinvolgenti.

La tredicesima edizione del Flora Cult si è rivelata un trionfo di intelligenza e sensibilità, celebrando la bellezza intrinseca della conoscenza interdisciplinare. La partecipazione di figure di calibro come Gianmarco Odifreddi non solo ha arricchito l’esperienza dei partecipanti, ma ha anche rafforzato il legame tra l’evento e il suo pubblico, lasciando un’impronta indelebile che invita a una riflessione continua sul mondo che ci circonda.













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