Evergin di DF Gocce un'eccellenza della Ciociaria

Evergin: il nuovo gin artigianale

Evergin: il nuovo gin artigianale Evergin: il nuovo gin artigianale di DF GOCCE DF Gocce , fondata da Dario Ferri, è un’azienda rinomata per la produzione di liquori e distillati di alta qualità, situata a Posta Fibreno, una località suggestiva immersa nella bellezza naturale di una riserva. Storia e Crescita L’azienda ha iniziato con l’obiettivo di creare prodotti unici utilizzando erbe selezionate con cura. La passione di Dario Ferri per l’arte della distillazione ha portato DF Gocce a ottenere numerosi riconoscimenti internazionali. Un momento di grande orgoglio è stato il 2 novembre 2020, quando l’amaro “GocciAmara” ha vinto la Medaglia d’Oro alla 21ª Edizione di Spirits Selection del Concours Mondial de Bruxelles . Questo successo è stato seguito da un’altra Medaglia d’Oro per la Sambuca Extra Ambrata alla 22ª edizione dello stesso concorso l’anno successivo. Prodotti di Eccellenza DF Gocce è famosa per una gamma di prodotti che include amari, liquori e distillati. Tra i prodotti più noti vi sono: GocciAmara : Un amaro complesso e aromatico, risultato di infusioni separate e dosaggi precisi, che combina profumi freschi, speziati, floreali e mentolati, offrendo un’esperienza gustativa ricca e armoniosa. Sambuca Extra Ambrata : Un liquore di anice arricchito con vaniglia del Bourbon, con un profumo intenso di anice e finocchio selvatico, ideale per essere gustato liscio o per arricchire caffè e cocktail sofisticati. GocciaRossa : Una Ratafia premiata, conosciuta per il suo carattere unico, che unisce sapori dolci e intensi, rappresentando l’eccellenza dell’artigianalità dell’azienda. Innovazione e tradizione L’azienda si distingue per la sua capacità di unire innovazione e tradizione. Utilizzando metodi di distillazione avanzati e rispettando le antiche ricette. La loro filosofia si basa sull’attenzione ai dettagli e sull’uso di ingredienti naturali e di alta qualità, che garantiscono l’eccellenza in ogni goccia dei loro prodotti. Evergin: il nuovo gin artigianale Recentemente, DF Gocce ha lanciato Evergin, un gin artigianale che incarna la perfezione della distillazione. …

Grotte di Pastena

Grotte di Pastena, un capolavoro naturale

Grotte di Pastena, un capolavoro naturale Grotte di Pastena, un capolavoro naturale Un tesoro nascosto dove non batte mai il sole Benvenuti nel cuore speleologico della Ciociaria, dove le Grotte di Pastena promettono un’avventura indimenticabile tra natura e storia millenaria. Nascoste tra i Monti Ausoni e il Lago di Fondi, le Grotte di Pastena si ergono come uno dei tesori naturali del Lazio. A soli 4,5 km dal suggestivo borgo di Pastena, queste grotte sono celebrate non solo per la loro bellezza ma anche per il loro ruolo storico e geologico. Risalenti all’era Mesozoica, hanno preservato testimonianze dell’uomo fin dal Neolitico, con reperti che narrano storie antiche di rituali e vita comunitaria. Esplorate per la prima volta nel 1926, hanno servito da rifugio durante conflitti storici, aggiungendo un fascino leggendario alla loro storia. Un capolavoro naturale Situate all’interno del Parco Naturale Regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi, queste grotte sono un esempio straordinario di carsismo sotterraneo. Le Grotte di Pastena offrono un percorso emozionante attraverso due rami principali che si estendono per oltre 3000 metri nel sottosuolo ciociaro. Il ramo inferiore, attivo e percorribile per circa 200 metri, è caratterizzato dalla presenza dell’acqua che ha scolpito gallerie e sale suggestive. Al contrario, il ramo superiore, lungo 880 metri, è quasi completamente visitabile e mostra chiaramente come l’azione millenaria dell’acqua abbia creato opere d’arte naturali: Il Ramo Attivo: Questo percorso offre la vista di laghetti cristallini, cascate e spettacolari concrezioni di calcite. Il Ramo Fossile: Qui si possono ammirare colonne, drappeggi di calcite, stalattiti e stalagmiti, oltre a formazioni di erosione uniche nel loro genere. Un itinerario suggestivo L’itinerario turistico inizia dall’Androne d’ingresso e prosegue verso l’ampia Sala del Lago Blu e la Sala dell’Occhialone, dove il Fosso Mastro crea una cascata mozzafiato. Ritornando all’Androne, si possono visitare numerose altre …

Grotte di Pastena

Grotte di Pastena, un capolavoro naturale

Grotte di Pastena, un capolavoro naturale Grotte di Pastena, un capolavoro naturale Un tesoro nascosto dove non batte mai il sole Benvenuti nel cuore speleologico della Ciociaria, dove le Grotte di Pastena promettono un’avventura indimenticabile tra natura e storia millenaria. Nascoste tra i Monti Ausoni e il Lago di Fondi, le Grotte di Pastena si ergono come uno dei tesori naturali del Lazio. A soli 4,5 km dal suggestivo borgo di Pastena, queste grotte sono celebrate non solo per la loro bellezza ma anche per il loro ruolo storico e geologico.                                                   Risalenti all’era Mesozoica, hanno preservato testimonianze dell’uomo fin dal Neolitico, con reperti che narrano storie antiche di rituali e vita comunitaria. Esplorate per la prima volta nel 1926, hanno servito da rifugio durante conflitti storici, aggiungendo un fascino leggendario alla loro storia. Un capolavoro naturale Situate all’interno del Parco Naturale Regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi, queste grotte sono un esempio straordinario di carsismo sotterraneo. Le Grotte di Pastena offrono un percorso emozionante attraverso due rami principali che si estendono per oltre 3000 metri nel sottosuolo ciociaro. Il ramo inferiore, attivo e percorribile per circa 200 metri, è caratterizzato dalla presenza dell’acqua che ha scolpito gallerie e sale suggestive. Al contrario, il ramo superiore, lungo 880 metri, è quasi completamente visitabile e mostra chiaramente come l’azione millenaria dell’acqua abbia creato opere d’arte naturali: Il Ramo Attivo: Questo percorso offre la vista di laghetti cristallini, cascate e spettacolari concrezioni di calcite. Il Ramo Fossile: Qui si possono ammirare colonne, drappeggi di calcite, stalattiti e stalagmiti, oltre a formazioni di erosione uniche nel loro genere. Un itinerario suggestivo L’itinerario turistico inizia dall’Androne d’ingresso e prosegue verso l’ampia Sala del Lago Blu e la Sala dell’Occhialone, dove il Fosso Mastro crea una cascata mozzafiato. Ritornando all’Androne, si possono visitare numerose altre …

Crostatine alla crema di limone e mirtilli di Angelica

Crostatine estive con crema e mirtilli

Crostatine estive con crema e mirtilli Crostatine estive con crema e mirtilli Ogni estate, nel cuore del mio adorato forno, mi dedico alla creazione di dolci che incarnano l’essenza della stagione estiva, con la sua esplosione di colori e sapori freschi. Tra le mie creazioni preferite, le crostatine con crema e mirtilli spiccano per la loro semplicità e raffinatezza. Immaginate una pasta frolla friabile e delicata, ottenuta grazie alla nostra rinomata farina del Molino Baldassarra , che conferisce a queste crostatine una consistenza perfetta, leggera e croccante. La crema pasticcera, preparata con uova fresche Granarolo e arricchita dalla fragrante scorza di limone grattugiata, è un vero abbraccio di sapori che si sposa armoniosamente con la dolcezza dei mirtilli freschi. Ogni boccone è una celebrazione della stagione estiva, un’esperienza che cattura la freschezza e la vivacità dei mirtilli, completati da una spolverata di zucchero a velo che aggiunge un tocco di eleganza visiva. Queste crostatine non sono solo un piacere per il palato, ma anche per gli occhi, rendendole il dessert ideale per qualsiasi occasione estiva, dalle cene in giardino ai picnic al parco.

un viaggio dall'ingegneria al mondo del vino_

Il potere delle passioni

Il potere delle passioni Il potere delle passioni Un viaggio dall’ingegneria al mondo del vino In questo articolo, esploriamo il concetto di “slancio vitale” introdotto dalla psicologa e psicoterapeuta Benedetta Bottura, una forza dinamica che alimenta la nostra energia e vitalità. La psicologa ci offre una prefazione per spiegare e introdurre l’articolo di Alessia Mirone, una giovane ingegnera, che condivide il suo straordinario percorso che l’ha portata a diventare sommelier e ora ad affrontare un master nel mondo del vino. Con il suo messaggio ispiratore, Alessia invita i giovani a coltivare e perseguire le proprie passioni, sfidando le convenzioni e abbracciando il cambiamento con coraggio e amore. Prefazione della psicologa e psicoterapeuta Benedetta Bottura In psicoterapia esiste un concetto importante: “ slancio vitale ”. Fa riferimento al concetto di “élan vital” introdotto dal filosofo francese Henri Bergson nei primi anni del ‘900. Si tratta di una forza fondamentale e dinamica che anima gli esseri viventi, conferendo loro energia e vitalità. Negli esseri umani questo flusso vitale assume un’importanza particolare, poiché rappresenta l’energia che sostiene la vita e il benessere di un individuo e che a volte viene alterata da esperienze di vita particolari o da fattori sociali che la ingabbiano. Nella pratica clinica mi trovo spesso a lavorare con lo slancio vitale delle persone. A volte, infatti, si blocca e con esso si perde una bussola importante: la bussola di chi siamo veramente. Meno male che le persone sono piene di creatività e resistenza, ben oltre quel che credono di se stesse. E allora si va a reimpostare il flusso, anzi a “rimpastarlo” con tre ingredienti che gli ridonano sapore. Il primo ingrediente è l’intuizione data da un’idea. Nell’anima, l’idea nasce da pezzetti sparsi di memoria, da qualcuno che ci ispira, da un incontro improvviso e magico, da un cambiamento che ancora non abbiamo messo …

Foto dal sito della Provincia di Frosinone

ANAGNI CITTÀ DEI PAPI

ANAGNI: LA CITTÀ DEI PAPI I GRANDI EPISODI DELLA STORIA MEDIOEVALE IN CIOCIARIA L’area del nostro itinerario è la più settentrionale della provincia di Frosinone, che si snoda attraverso i territori collinari dei monti Ernici lungo la Via Francigena del Sud e la Strada del Vino Cesanese del Piglio DOCG. La città di Anagni sorge su una collina a 470 metri di altezza, in posizione dominante sulla Valle del Sacco. Abitata a partire dall’VIII-VII secolo a.C. dagli Ernici, un popolo di stirpe italica, Anagni fu scelta come capitale religiosa per le numerose città federate circostanti, ospitando numerosi templi e incontri per le adunanze. Il periodo romano Del periodo romano sono ancora visibili la cinta muraria, alcune sostruzioni, frammenti di edifici e le preziose epigrafi conservate nel MuCa e nel Monastero delle Suore Cistercensi, dove è inoltre inglobato il Palazzo di Bonifacio VIII. Presso Osteria della Fontana, nella parte bassa della città, si trovava il Compitum Anagninum, luogo di sosta sull’antica Via Latina, una delle più antiche strade costruite dai romani per collegare Roma a Capua. Dal Medioevo ai Papi Già nel V secolo, la città è citata fra le sedi vescovili appartenenti al Patrimonio Labicano, grazie alle donazioni dell’Imperatore Ludovico a papa Pasquale. Dal 1000 al 1303, Anagni fu teatro di eventi storici significativi per la città e la politica europea. Nel 1159, i legati delle città lombarde, in lotta con l’Imperatore Federico I Barbarossa, si riunirono ad Anagni per incontrare papa Adriano IV, che li ricevette nella canonica della Cattedrale firmando un patto di alleanza antimperiale. Nel 1160, papa Alessandro III emanò la bolla di scomunica all’imperatore Federico Barbarossa e l’anno successivo canonizzò Edoardo III il Confessore, re d’Inghilterra; nel 1174 elevò agli onori degli altari san Bernardo da Chiaravalle e consacrò il vescovo Riccardo successore di san Thomas …

Foto dal sito della Provincia di Frosinone

ANAGNI CITTÀ DEI PAPI

  ANAGNI: LA CITTÀ DEI PAPI I GRANDI EPISODI DELLA STORIA MEDIOEVALE IN CIOCIARIA L’area del nostro itinerario è la più settentrionale della provincia di Frosinone, che si snoda attraverso i territori collinari dei monti Ernici lungo la Via Francigena del Sud e la Strada del Vino Cesanese del Piglio DOCG. La città di Anagni sorge su una collina a 470 metri di altezza, in posizione dominante sulla Valle del Sacco. Abitata a partire dall’VIII-VII secolo a.C. dagli Ernici, un popolo di stirpe italica, Anagni fu scelta come capitale religiosa per le numerose città federate circostanti, ospitando numerosi templi e incontri per le adunanze. Il periodo romano Del periodo romano sono ancora visibili la cinta muraria, alcune sostruzioni, frammenti di edifici e le preziose epigrafi conservate nel MuCa e nel Monastero delle Suore Cistercensi, dove è inoltre inglobato il Palazzo di Bonifacio VIII. Presso Osteria della Fontana, nella parte bassa della città, si trovava il Compitum Anagninum, luogo di sosta sull’antica Via Latina, una delle più antiche strade costruite dai romani per collegare Roma a Capua. Dal Medioevo ai Papi Già nel V secolo, la città è citata fra le sedi vescovili appartenenti al Patrimonio Labicano, grazie alle donazioni dell’Imperatore Ludovico a papa Pasquale. Dal 1000 al 1303, Anagni fu teatro di eventi storici significativi per la città e la politica europea. Nel 1159, i legati delle città lombarde, in lotta con l’Imperatore Federico I Barbarossa, si riunirono ad Anagni per incontrare papa Adriano IV, che li ricevette nella canonica della Cattedrale firmando un patto di alleanza antimperiale. Nel 1160, papa Alessandro III emanò la bolla di scomunica all’imperatore Federico Barbarossa e l’anno successivo canonizzò Edoardo III il Confessore, re d’Inghilterra; nel 1174 elevò agli onori degli altari san Bernardo da Chiaravalle e consacrò il vescovo Riccardo successore di san …

Cantina Monticiana - Vino naturale

L’Importanza del vino naturale in Ciociaria

La provincia di Frosinone, con le sue colline rigogliose e il clima ideale, si è dimostrata un fertile terreno per la viticoltura, soprattutto per quella che segue i principi dell’agricoltura biodinamica. Tra le aziende che incarnano questo spirito innovativo e rispettoso della terra, spicca la Cantina Monticiana, situata a Monte San Giovanni Campano, un luogo dove la tradizione dell’olio d’oliva e del vino si fonde con pratiche agricole sostenibili.

Energy festival al Parco Matusa

Scopri l’incanto dell’Energy Festival al Parco Matusa

Scopri l’incanto dell’Energy Festival al Parco Matusa Energy Festival Siete pronti a vivere una delle esperienze più emozionanti che Frosinone ha da offrire quest’estate? Grazie all’iniziativa di Massimo Mirone e Ugo Di Pofi, con il sostegno del Main Sponsor Business Partner Duferco Energia e il patrocinio del Comune di Frosinone , il Parco Matusa si trasformerà in una vibrante oasi di energia e divertimento dal 6 al 9 giugno. L’Energy Festival promette di essere un evento senza precedenti, una celebrazione di musica, cibo e cultura che accenderà le serate ciociare. Un Festival che brilla di luce propria L’Energy Festival non è solo un evento, ma una vera e propria festa dei sensi. Immagina di camminare tra gli alberi del Parco Matusa, mentre l’aria si riempie delle melodie coinvolgenti e l’aroma invitante del cibo gourmet fluttua nell’ambiente. Ogni sera, il parco diventerà palcoscenico di concerti indimenticabili con artisti che si esibiranno sotto un cielo stellato, creando un’atmosfera magica. Concerti esplosivi Preparati a scatenarti con una lineup di talenti eccezionali, pronti a salire sul palco per offrirti performance che ti faranno ballare fino a tarda notte. Il festival sarà un’esplosione di suoni e ritmi, con generi musicali che spaziano dal rock all’electro, passando per il pop e il folk. Questo è il posto dove le stelle della musica incontrano le stelle nel cielo, in una sinfonia di emozioni. Contest musicali: una vetrina per i talenti emergenti Sei un musicista emergente? Vuoi far conoscere il tuo talento? L’Energy Festival è la tua grande occasione. Partecipa ai nostri contest musicali e cogli l’opportunità di esibirti davanti a una giuria d’eccezione. Questi contest non solo offrono visibilità ma anche la possibilità di vincere premi stimolanti che possono dare una svolta alla tua carriera. Cibo da sogno Al di là della musica, il festival delizia anche il palato. I food truck più alla …

Conchiglia al pesto ai pomodorini di Naomi Spaziani

Conchiglie alla crema di datterino e pesto fresco

In questo articolo, esploriamo la ricetta delle Conchiglie alla crema di datterino e pesto fresco, un piatto che celebra i sapori dell’estate con ingredienti freschi e colorati. Le conchiglie rigate si sposano perfettamente con la dolcezza dei datterini trasformati in una crema vellutata e confit, mentre il pesto fresco, realizzato con basilico, pinoli e formaggi italiani, aggiunge una profondità aromatica irresistibile. Completano il piatto la burrata fresca e le erbe aromatiche, che offrono una texture cremosa e un gusto ricco. Perfetto per chi cerca un pasto sia gustoso che visivamente accattivante, questa ricetta è un must per gli amanti della cucina mediterranea. Un’opportunità per celebrare la semplicità e la perfezione dei sapori estivi nel comfort della propria cucina.

DF Gocce - Amaro GocciAmara

Alla scoperta di Posta Fibreno

Alla scoperta di Posta Fibreno Alla scoperta di Posta Fibreno Nel cuore della pittoresca Valle di Comino, incastonato come una gemma preziosa tra le verdi colline del Lazio, si trova il Lago di Posta Fibreno, uno specchio d’acqua di straordinaria bellezza e di vitale importanza ecologica. Questo lago è celebre per la sua acqua cristallina e per le sue caratteristiche uniche. Rappresenta non solo un’oasi di biodiversità, ma anche un simbolo del legame indissolubile tra la natura e la cultura della regione. Lago di Posta Fibreno Il Lago di Posta Fibreno, riserva naturale dal 1983, è un vero e proprio laboratorio naturale che offre una finestra unica sull’ecologia fluviale e lacustre. La sua famosa “lentica” o isola fluttuante, una rarità geomorfologica, si muove dolcemente sull’acqua, guidata dai venti e dalle correnti sottili, creando un habitat dinamico per una varietà di specie acquatiche e avicole. Questa caratteristica affascinante non solo attira naturalisti e studiosi da tutto il mondo, ma è anche una metafora potente della capacità della natura di adattarsi e prosperare. Circondata da una vegetazione lussureggiante, la zona intorno al lago è un rifugio per numerose specie di flora e fauna, alcune delle quali sono rare o endemiche. Il lago stesso è una fonte di vita che sostiene non solo gli animali che vi abitano, ma anche le comunità umane che si sono insediate lungo le sue rive per secoli. La pesca, un tempo attività vitale per queste comunità, ha lasciato il posto a forme di turismo più sostenibili che enfatizzano la conservazione e l’educazione ambientale. L’importanza del Lago di Posta Fibreno trascende la sua bellezza naturale. È un luogo di incontro per la comunità, un centro per l’educazione ambientale e un esempio vivente di come le aree protette possano beneficiare sia l’ecologia sia l’economia locale. Attraverso le attività di …

TORTILLAS DI ZUCCHINE E GAZPACHO di Cristina Todaro

TORTILLAS DI ZUCCHINE E GAZPACHO

TORTILLAS DI ZUCCHINE E GAZPACHO “La cucina è come la pittura o la scrittura: un atto di creatività che mescola ingredienti come colori su una tela.” Le Tortillas di Zucchine con Gazpacho rappresentano una straordinaria fusione di tradizioni culinarie e innovazione creativa. Questo piatto elegante e raffinato celebra l’arte di trasformare ingredienti semplici in esperienze gastronomiche memorabili, combinando il calore della cucina messicana con la freschezza del gazpacho mediterraneo. Innovazione e tradizione Partendo dalla classica tortilla, questo piatto prende una svolta audace attraverso l’uso di zucchine tagliate sottilmente, che sostituiscono il mais o la farina tradizionalmente utilizzati. Le zucchine non solo apportano una texture morbida e piacevole, ma sono anche una tela bianca che cattura sapientemente i sapori degli altri ingredienti, come la granella di nocciole tostate che aggiunge croccantezza e profondità. Un tocco di mare e freschezza L’aggiunta di gamberoni, serviti su una base di yogurt greco e crema fraiche, introduce un elemento di lusso e una ricchezza che bilancia l’acidità e la vivacità del gazpacho di pomodorini datterini gialli, cetriolo e sedano. Questo gazpacho, con il suo colore vivace e il gusto rinfrescante, non solo complemente le tortillas ma le eleva, offrendo un contrasto di temperature e consistenze che è al contempo sorprendente e armonioso. Queste Tortillas di Zucchine con Gazpacho sono più di un semplice piatto; sono un’invitazione a esplorare la vastità e la versatilità della cucina contemporanea. Perfette per una cena estiva o come antipasto in una riunione sociale, queste tortillas promettono di deliziare i sensi e di offrire un’esperienza culinaria che rimane impressa nella memoria dei vostri ospiti. La tortillas, un classico piatto messicano, ha trovato spazio nelle cucine italiane, diventando un esempio di fusione tra diverse tradizioni culinarie. Oggi vi propongo una variante adatta alla stagione, a base di zucchine, arricchite da un ingrediente …

Conchiglia al pesto ai pomodorini di Naomi Spaziani

Conchiglie alla crema di datterino e pesto fresco

In questo articolo, esploriamo la ricetta delle Conchiglie alla crema di datterino e pesto fresco, un piatto che celebra i sapori dell’estate con ingredienti freschi e colorati. Le conchiglie rigate si sposano perfettamente con la dolcezza dei datterini trasformati in una crema vellutata e confit, mentre il pesto fresco, realizzato con basilico, pinoli e formaggi italiani, aggiunge una profondità aromatica irresistibile. Completano il piatto la burrata fresca e le erbe aromatiche, che offrono una texture cremosa e un gusto ricco. Perfetto per chi cerca un pasto sia gustoso che visivamente accattivante, questa ricetta è un must per gli amanti della cucina mediterranea. Un’opportunità per celebrare la semplicità e la perfezione dei sapori estivi nel comfort della propria cucina.

Le Cannardizie Atina - locale

Ristorante Le Cannardizie

Dopo un anno di attesa, finalmente si sono spalancate le porte del ristorante 𝐋𝐞 𝐂𝐚𝐧𝐧𝐚𝐫𝐝𝐢𝐳𝐢𝐞 ad Atina. Nel cuore della pittoresca Via Vittorio Emanuele, 28-32-34, la saggezza culinaria di Patrizia Patini e la maestria dello chef Bastianelli Vittorio hanno dato vita a una nuova stagione di piaceri gastronomici. Le luci si accendono e i fornelli iniziano a danzare al ritmo delle mani esperte, promettendo agli ospiti un’esperienza che fonde armoniosamente tradizione e innovazione, in un viaggio di sapori indimenticabili.

Le Cannardizie Atina - locale

Ristorante Le Cannardizie

Dopo un anno di attesa, finalmente si sono spalancate le porte del ristorante 𝐋𝐞 𝐂𝐚𝐧𝐧𝐚𝐫𝐝𝐢𝐳𝐢𝐞 ad Atina. Nel cuore della pittoresca Via Vittorio Emanuele, 28-32-34, la saggezza culinaria di Patrizia Patini e la maestria dello chef Bastianelli Vittorio hanno dato vita a una nuova stagione di piaceri gastronomici. Le luci si accendono e i fornelli iniziano a danzare al ritmo delle mani esperte, promettendo agli ospiti un’esperienza che fonde armoniosamente tradizione e innovazione, in un viaggio di sapori indimenticabili.