Vino, estate e condivisione: un viaggio tra profumi e sapori

Vino, estate e condivisione: un viaggio tra profumi e sapori Vino, estate e condivisione: un viaggio tra profumi e sapori Introduzione Con l’arrivo dell’estate, il mondo del vino diventa protagonista di numerosi eventi e manifestazioni, celebrando i sapori e gli aromi delle nostre terre. Sara Sepahi, sommelier di grande impegno e passione, ci guida ogni mese in questo affascinante universo, raccontandoci le storie e le tradizioni che si nascondono dietro ogni calice. L’estate è il momento ideale per partecipare a degustazioni, fiere e festival dedicati al vino, dove cibo, cultura e territorio si incontrano in una sinfonia perfetta. Da Roma con il Forum della Cultura del Vino e Festa dei Sommelier, a selezioni straordinarie presentate da DoctorWine , ogni evento offre un’opportunità unica di esplorare e apprezzare la ricchezza vinicola italiana. Grazie all’impegno di questi professionisti, possiamo immergerci in esperienze che vanno oltre la semplice degustazione, scoprendo il vero valore del vino come strumento di connessione e condivisione. Lasciatevi ispirare e trasportare in questo viaggio sensoriale, brindando all’estate e a tutto ciò che di meraviglioso ha da offrire. Benvenuta estate Benvenuta estate e con te la voglia sempre nuova di serate vissute all’aperto, in luoghi che coccolano l’anima stanca della giornata calda e affaccendata. Il desiderio scalpitante dell’imbrunire ci conduce ad appuntamenti attesi per ristorarci sulla leggerezza di una serata di condivisione attraverso chiacchiere, incontri e naturalmente calici di buon vino per brindare “al momento”, a quel “qui e ora” Eventi protagonisti dell’estate Le occasioni che in questo periodo si aprono a noi sono davvero numerose; ovunque un crogiolo di eventi dove cibo vino e territorio si fanno protagonisti e portatori di storie, divulgatori di esperienze e strumenti di viaggio attraverso sapori, aromi di regioni e luoghi ancora tutti da scoprire. Questo mese desidero parlarvi degli eventi che hanno il vino come protagonista e di quanto …

Il nettare degli dei di Antonio Colasanti

Il nettare degli dei

Il nettare degli dei Il nettare degli dei Nettare curativo: simbolo cristiano nella psicologia del profondo Il vino, elemento eccitante e simbolo di contatto con la parte spirituale della personalità, stimola a liberarsi dalla pesantezza terrena per unirsi con la divinità dell’ebbrezza, nota a tutti come Bacco . Ha sempre esercitato un’influenza rilevante nella cultura umana. Numerose sono le sue virtù e proprietà nutrizionali: non solo bevanda, ma anche alimento e medicamento. Tra tutti i vini, il consumo di quello rosso è da preferire. Esso è un attivatore metabolico, agisce come antiossidante e fornisce numerosi nutrienti. Contiene antocianine, resveratrolo, saponine, ferro, composti fenolici ed altre sostanze salutari. Dalla polpa dell’uva derivano vitamine B1, B2, B6, A e C , oltre a sali minerali quali rame, ferro, magnesio, zinco, potassio, e acidi organici come malico, tartarico e citrico, utili nella prevenzione del tumore prostatico. Nella buccia dell’uva rossa sono presenti numerosi polifenoli che riducono l’accumulo di grasso epatico, gli zuccheri e la pressione arteriosa. I polifenoli sono più attivi nel vino invecchiato. Tra questi, il resveratrolo possiede azione antitumorale ed elevata azione antinfiammatoria. Il resveratrolo agisce sui telomeri, i “cappucci” del DNA, rallentando i processi di invecchiamento spesso accelerati da diete dimagranti, che causano comparsa di rughe e perdita di elasticità cutanea. Inoltre, è utile per prevenire i disturbi della menopausa grazie alla sua attività estrogenica. Influenza anche il metabolismo energetico e la funzione mitocondriale, riducendo le alterazioni metaboliche nelle persone obese e simulando gli effetti della restrizione calorica. Si consiglia di consumare il vino rosso con moderazione: massimo un bicchiere ai pasti, nonostante i consigli negativi della comunità europea anche su modiche quantità di alcol. Ricordiamo che nostro Signore ha utilizzato pane e vino nell’Eucarestia.

Vini Dino Limiti

Vini Dino Limiti Prefazione Nel mio precedente articolo per D’O – DiOrigine Estate024 , ho avuto il privilegio di raccontare la storia dell’ Azienda Agricola Dino Limiti , un’impresa che incarna l’eccellenza e la passione nel cuore dei Castelli Romani. Tuttavia, ci sono momenti in cui un incontro con piccole aziende che condividono valori come il rispetto e il buon senso, risveglia in me un desiderio irresistibile di esplorare ulteriormente e condividere nuove prospettive. Quando penso a Dino Limiti, non posso fare a meno di immergermi nella loro filosofia unica, che sposa l’arte del vino con un profondo rispetto per la terra e un’incessante ricerca di perfezione. È proprio questa fusione tra tradizione e innovazione che rende ogni visita alla loro cantina un’esperienza indimenticabile, un viaggio sensoriale attraverso paesaggi di aromi e storie raccontate da ogni sorso. Vini Dino Limiti La magia del vino nel cuore di Marino Incastonata nel cuore dei Castelli Romani, l’Azienda Agricola Dino Limiti di Marino è molto più di una semplice cantina: è un santuario di passione e dedizione, un luogo dove ogni bottiglia racconta una storia di tradizione e innovazione tramandata da generazioni. Fondata dal nonno Tullio e portata avanti con amore dai suoi discendenti, questa azienda è un faro di eccellenza vitivinicola, dove l’arte del vino viene coltivata con cura e rispetto per la terra. I Vini di Dino Limiti: un viaggio sensoriale Entrare nella cantina di Dino Limiti è come varcare una soglia temporale, dove il tempo si ferma per lasciar spazio ai sensi. Ogni vino prodotto è un’opera d’arte, frutto di un’accurata selezione delle uve e di un processo di vinificazione che rispetta la tradizione pur abbracciando l’innovazione. I bianchi, freschi e aromatici, evocano le brezze leggere delle colline romane, mentre i rossi, corposi e avvolgenti, raccontano di terre ricche e generose. Impossibile non lasciarsi conquistare dal loro vino …

un viaggio dall'ingegneria al mondo del vino_

Il potere delle passioni

Il potere delle passioni Il potere delle passioni Un viaggio dall’ingegneria al mondo del vino In questo articolo, esploriamo il concetto di “slancio vitale” introdotto dalla psicologa e psicoterapeuta Benedetta Bottura, una forza dinamica che alimenta la nostra energia e vitalità. La psicologa ci offre una prefazione per spiegare e introdurre l’articolo di Alessia Mirone, una giovane ingegnera, che condivide il suo straordinario percorso che l’ha portata a diventare sommelier e ora ad affrontare un master nel mondo del vino. Con il suo messaggio ispiratore, Alessia invita i giovani a coltivare e perseguire le proprie passioni, sfidando le convenzioni e abbracciando il cambiamento con coraggio e amore. Prefazione della psicologa e psicoterapeuta Benedetta Bottura In psicoterapia esiste un concetto importante: “ slancio vitale ”. Fa riferimento al concetto di “élan vital” introdotto dal filosofo francese Henri Bergson nei primi anni del ‘900. Si tratta di una forza fondamentale e dinamica che anima gli esseri viventi, conferendo loro energia e vitalità. Negli esseri umani questo flusso vitale assume un’importanza particolare, poiché rappresenta l’energia che sostiene la vita e il benessere di un individuo e che a volte viene alterata da esperienze di vita particolari o da fattori sociali che la ingabbiano. Nella pratica clinica mi trovo spesso a lavorare con lo slancio vitale delle persone. A volte, infatti, si blocca e con esso si perde una bussola importante: la bussola di chi siamo veramente. Meno male che le persone sono piene di creatività e resistenza, ben oltre quel che credono di se stesse. E allora si va a reimpostare il flusso, anzi a “rimpastarlo” con tre ingredienti che gli ridonano sapore. Il primo ingrediente è l’intuizione data da un’idea. Nell’anima, l’idea nasce da pezzetti sparsi di memoria, da qualcuno che ci ispira, da un incontro improvviso e magico, da un cambiamento che ancora non abbiamo messo …

42° Forum della Cultura del Vino, con il Presidente della Regione Lazio

Esplorando l’eccellenza dei Vini del Lazio al 42° Forum della Cultura del Vino

Esplorando l’eccellenza dei Vini del Lazio al 42° Forum della Cultura del Vino Esplorando l’eccellenza dei Vini del Lazio al 42° Forum della Cultura del Vino L’ Hotel Rome Cavalieri di Roma ha ospitato il 42° Forum della Cultura del Vino il 1° luglio, un evento annuale di notevole importanza nel panorama enologico italiano, promosso dalla Fondazione Italiana Sommelier con il supporto della Regione Lazio e Arsial. Questo forum ha riunito sommelier, produttori, esperti del settore e appassionati per esplorare tematiche cruciali come la degustazione, la produzione vinicola, le tendenze di mercato emergenti, la sostenibilità e l’educazione enologica. Regione Lazio, Arsial e FIS L’edizione di quest’anno ha posto particolare attenzione al Lazio, celebrando la sua crescita qualitativa e sottolineando la necessità di una maggiore visibilità per i suoi vini, spesso oscurati da pregiudizi radicati. Il Forum ha visto la partecipazione di illustri relatori come il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, l’assessore Giancarlo Righini, il commissario di Arsial Massimiliano Raffa e il presidente della Fondazione Italiana Sommelier Franco Maria Ricci, unitamente a una variegata rappresentanza di esperti del settore. Una delle attrazioni principali è stato il banco d’assaggio che ha presentato vini provenienti da oltre 50 aziende laziali, con oltre 300 etichette tra bianchi, rosati e spumanti. Questa selezione rappresenta il vibrante panorama vitivinicolo della regione, testimoniando la sua crescente reputazione nel settore. Tra le molte aziende partecipanti, spiccano tre cantine del territorio di Piglio e Serrone che incarnano un impegno straordinario nella valorizzazione del Cesanese DOCG : L’Avventura , Petrucca e Vela , e Vini Giovanni Terenzi . Queste aziende non solo producono vino, ma esprimono una vera e propria missione dedicata alla qualità e alla riscoperta delle tradizioni vinicole locali. Attraverso tecniche di vinificazione all’avanguardia e un profondo rispetto per il terroir, queste cantine emergono come pilastri della rinascita enologica del Lazio. Il Forum ha anche celebrato l’incoronazione di 350 nuovi Sommelier e la consegna degli Attestati d’Onore, …

Sussurri del vino di Sara Sepahi

I sussurri del vino di una sommelier

I sussurri del vino di una sommelier Un inno alla passione e alla scoperta attraverso gli occhi di un sommelier Il mestiere del sommelier si colloca all’incrocio tra scienza e arte, richiedendo una profonda conoscenza tecnica unita a una sensibilità quasi poetica per i sapori, gli aromi e le storie che ogni bottiglia racchiude. Questa professione, tuttavia, va oltre la semplice degustazione e presentazione di vini; è un viaggio incessante alla scoperta di terroir sconosciuti, di varietà di uva antiche e moderne, e delle infinite sfumature che il processo di vinificazione può rivelare. Diventare sommelier significa imbarcarsi in un percorso di formazione continua, dove chimica, agronomia e storia diventano strumenti indispensabili per interpretare e comunicare l’anima di ogni vino. Questo viaggio non è solo professionale ma anche personale, poiché ogni sommelier porta con sé un bagaglio di esperienze, gusti e predilezioni che influenzano profondamente il suo approccio al vino. È un percorso che arricchisce non solo il sapere ma anche l’essere, permettendo di stabilire un legame unico e personale con le proprie selezioni e presentazioni. La capacità di trasmettere questa passione e conoscenza ai clienti, di guidarli attraverso un percorso di scoperta sensoriale, è ciò che distingue un grande sommelier. Nel cuore di questo mondo, fatto di dedizione, studio e passione, nasce l’ispirazione per l’argomento di questo articolo. Riflettendo sulla mia esperienza personale nel settore, ho deciso di focalizzarmi sull’importanza del ruolo del sommelier e su come questa professione abbia arricchito la mia vita, offrendomi una nuova lente attraverso cui esplorare la complessità e la bellezza del mondo del vino. Attraverso queste parole, voglio condividere l’emozione e la gratitudine che provo ogni volta che riesco a percepire l’anima di un vino, distinguendone le sfumature e le storie. Questo è un invito a intraprendere insieme a me questo viaggio straordinario, un …

Al pepe Rosa di Paolo Spaziani

Essere sé stessi è una virtù esclusiva dei bambini dei matti e dei solitari

La Guida Enogastronomica per Autostoppisti torna a Frosinone, luogo di incontro e flussi temporali. Qui Paolo, oste del Ristorante al Peperosa, ha pensato e realizzato un viaggio sensoriale che parte concettualmente dalla Ciociaria e arriva a Trastevere. I piatti del menu sono studiati per ricreare il sapore della tradizione con prodotti ricercati e di grande qualità. Dalla terra alla terra…un percorso fatto di materia prima e riscoperte gastronomiche. Come i Fini Fini: pasta fatta a mano realizzata con farina Senatore Cappelli, guanciale (stagionato direttamente all’interno del locale) e carciofi croccanti. Una ricetta della tradizione della cucina Frusinate. Dove l’abbinamento con Agape Cesanese del Piglio Superiore di Petrucca e Vela DOCG (uva 100% Cesanese) www.cesanese.it, permette la chiusura di un cerchio temporale. Nessuna regola da iniziati o pose ostentate da sedicente intenditore eretto a sacerdote dell’enologia. Questo è un vino che restituisce al bevitore il piacere di un gesto naturale come il bere un bicchiere di vino con le persone care. Per accompagnare indistintamente il neofita e l’esperto a riappropriarsi della reale dimensione del bere.

Il vino secondo me di Sara Sepahi

Vino l’essenza del luogo

Vino l’essenza del luogo Il vino secondo me Nella trepidante attesa di scoprire come l’andamento dell’annata appena trascorsa, atipica e particolare, abbia inciso sul vino che berremo, ho deciso di tornare a scrivere la mia prima rubrica: “ il vino secondo me ” Il mese di gennaio è il primo dell’anno e mi rimanda subito al concetto di inizio, ed è proprio dalle origini che intendo raccontarvi una delle storie più belle ed antiche del mondo: la storia d’amore tra il suolo e la vite che vi affonda le sue radici preziose. Un legame indissolubile che ha origine nel mondo antico ed è giunto fino a noi grazie all’uomo che saputo trasformare quella indissolubile interconnessione in vino. Suolo e vite L’importanza tra il suolo e la vite è ormai tassello imprescindibile quando si parla di come nascono i buoni vini, ma vi assicuro che fino a poco tempo fa non era così “Sappiamo di più sul movimento dei corpi celesti che sul terreno dove sono i nostri piedi “ (L.D.VINCI, 1452-1519) Questa affermazione di Leonardo da Vinci è tremendamente attuale se pensiamo infatti a quante volte ci siamo trovati a camminare su un terreno senza notare realmente su cosa appoggiamo i nostri piedi “E per far questo non è necessario essere dei geologi o pedologi  per provare a comprendere le caratteristiche strutturali dei luoghi dove ci troviamo”; basta osservare il colore delle pietre all’interno di un torrente oppure il colore delle rocce presenti in un vigneto, notare la presenza di fiumi o la vicinanza al mare etc… Da qui sviluppare la consapevolezza di quanto l’insieme delle diverse proprietà dei suoli crei un’interazione unica e magica con il vitigno trasmettendo al . lo fa attraverso uno scambio continuo di materia e messaggi che avviene per mezzo delle radici della vite che fungono da intermediario fondamentale di questa simbiosi …

enoteca Barnaba di Arpino

Enoteca Barnaba: un rifugio per gli amanti del vino

Enoteca Barnaba: un rifugio per gli amanti del vino Enoteca Barnaba: un rifugio per gli amanti del vino Una storia da scoprire Con l’arrivo dell’autunno, l’aria si riempie dei profumi avvolgenti dei grappoli maturi e dei vigneti in festa. Questi aromi, che evocano l’essenza stessa del vino, trovano la loro massima espressione all’Enoteca Barnaba di Arpino, un luogo dove la passione per il vino è elevata a livelli straordinari. In questa incantevole località, che fu la terra natale del celebre oratore romano Cicerone, scopriremo un viaggio attraverso i sapori e le storie che animano la vendemmia e il mondo del vino. Benvenuti all’Enoteca Barnaba, il rifugio perfetto per gli amanti del vino e delle tradizioni, dove ogni bicchiere racconta una storia unica. Nel pittoresco paese di Arpino, sorge un gioiello enologico che non puoi permetterti di perdere: l’Enoteca Barnaba. Un luogo incantevole dove la passione per il vino raggiunge livelli straordinari, e dove i proprietari, Alessio e Chiara, si distinguono per la loro competenza e dedizione. L’Enoteca Barnaba è un’esperienza enologica unica, un rifugio per gli amanti del vino che cercano qualcosa di straordinario. Qui troverai una selezione di vini eccezionali, tra cui molte opzioni non convenzionali come biologici, biodinamici e “naturali”, ma con una qualità e una storia da scoprire. Alessio e Chiara sono veri esperti, viaggiatori del vino che hanno esplorato le regioni vinicole più affascinanti per portare a casa le perle più rare. La loro conoscenza si traduce in una lista di vini che è un viaggio sensoriale attraverso il mondo del vino. Ma l’Enoteca Barnaba offre molto di più che semplici bottiglie di vino. Qui, troverai un servizio eccezionale e un’ospitalità calorosa. Alessio e Chiara sono pronti a condividere le storie dietro ogni vino, a consigliarti e a farti scoprire sapori unici. La loro passione contagiosa …

Agape docg

Agape: il cesanese docg di Petrucca e Vela

Agape: il cesanese docg di Petrucca e Vela 20 Anni di eccellenza nel mondo del vino Cesanese Vent’anni sono passati da quando assaggiammo il primo sorso di Agape, il Cesanese del Piglio DOCG Superiore di Petrucca e Vela , che ha deliziato i palati degli intenditori di vini. In questo breve racconto, esploreremo le ragioni per cui questo vino è diventato un’icona nel mondo del vino, celebrando le sue qualità distintive e il contributo unico del Cesanese del Piglio. Il profilo sensoriale unico L’Agape Cesanese DOCG è un capolavoro sensoriale che rappresenta appieno la ricchezza della zona del frusinate. Al naso, si apre con una sinfonia di profumi di frutti rossi, un invito irresistibile a esplorare ulteriormente. In bocca, si rivela sapido, tipico e piacevolmente alcolico, un equilibrio armonioso che cattura l’anima del territorio. La tannicità forte, ma ben calibrata, è uno degli elementi distintivi di Agape, che dona struttura e profondità al vino. Il finale persistente e piacevole è il segno di un vino che continua a sorprendere anche dopo il suo ventesimo anno di esistenza. Riconoscimenti e successi L’Agape ha conquistato i palati più esigenti e ottenuto riconoscimenti prestigiosi nel corso degli anni. La sua coerenza e l’elevata qualità sono testimonianza dell’impegno costante di Petrucca e Vela nel produrre un vino che eccelle in ogni annata. Abbinamenti gastronomici Le possibilità di abbinamento con Agape sono infinite. Dalle carni in generale ai primi piatti con ragù e ai formaggi stagionati, questo vino si presta a una vasta gamma di esperienze culinarie. Ogni sorso è un viaggio sensoriale che si sposa perfettamente con i piaceri della buona tavola. Vent’anni di Agape Cesanese del Piglio DOCG Superiore rappresentano una storia di passione, dedizione e innovazione nel mondo del vino. La sua persistente eccellenza è una celebrazione della tradizione vinicola italiana, con Petrucca e Vela che continuano a superare le aspettative. …

GiraMonte 2023: Un Weekend di Sapori, Vini e Tradizione a Monte San Giovanni

GiraMonte 2023

GiraMonte 2023: un weekend di sapori, vini e tradizione a Monte San Giovanni Campano Monte San Giovanni Campano si prepara ad accogliere la seconda edizione di GiraMonte, un evento imperdibile che celebra i sapori, i vini di qualità e la tradizione di questa splendida regione. Quest’anno, GiraMonte promette di superare tutte le aspettative, con 38 cantine partecipanti e numerose novità in serbo per i visitatori. Le date da segnare sul calendario sono sabato 21 e domenica 22 ottobre, quando il centro storico di Monte San Giovanni Campano si trasformerà in un’oasi di cibo, vino e divertimento. L’Eccellenza delle cantine, tra cui la Cantina Monticiana di Fabio Marra Tra le stelle di GiraMonte brilla la Cantina Monticiana di Fabio Marra , un nome ormai noto non solo in Italia ma anche all’estero. Questa cantina è famosa non solo per i suoi prelibati vini, ma anche per l’olio extra vergine di oliva di altissima qualità, che rifornisce ristoranti stellati in Belgio e Francia. I prodotti di questa cantina sono un vero gioiello dell’enogastronomia italiana, e potrete degustarli in questo incantevole evento. Un viaggio tra 38 cantine e i sapori di Ciociaria GiraMonte è molto più di una semplice degustazione di vini. Questo evento offre un’occasione unica per immergersi nell’atmosfera e nei sapori autentici di Ciociaria. Ben 38 cantine parteciperanno all’evento, ognuna con la sua storia, tradizione e specialità. Dai vini rossi robusti ai bianchi raffinati, avrete l’opportunità di esplorare una vasta gamma di etichette, magari scoprendo nuovi preferiti da portare a casa con voi. Ma non è tutto solo vino: GiraMonte è anche un’ode alla cucina tradizionale. Potrete gustare piatti tipici locali preparati con ingredienti freschi e genuini, sperimentando i sapori autentici di Ciociaria. Dai formaggi ai salumi, dai primi piatti ai dolci, GiraMonte vi farà vivere un’esperienza gastronomica indimenticabile. Intrattenimenti artistici e musica per tutti i …

paolo e noemia d'amico

Paolo e Noemia d’Amico

Paolo e Noemia d’Amico Paolo e Noemia d’Amico Villa Tirrena, dove il vino è un’arte, la natura è un’ispirazione, e l’eccellenza è la norma. A Villa Tirrena, un santuario del vino che va oltre il concetto di semplice cantina, l’enologia si fonde con l’arte e la natura, dando vita a un’esperienza senza pari, sospesa tra l’Umbria e l’Alto Lazio. Fondato da Noemia e Paolo d’Amico quasi quattro decadi fa, questo luogo è l’apice della passione enologica, dove ogni sorso racconta una storia millenaria. Situata in posizione strategica, Villa Tirrena si erge con maestosità, offrendo uno sguardo panoramico sulla leggendaria Civita di Bagnoregio , nota come “la città che muore”. Ma qui, la vita e la passione per il vino sono più vive che mai. La Cantina Paolo e Noemia d’Amico, un gioiello integrato in questa straordinaria tenuta, ha il privilegio di plasmare il destino di oltre 30 ettari di vigneti. Questi vigneti, pur non ostentando certificazioni ufficiali, sono custodi scrupolosi dei principi biologici. Villa Tirrena, infatti, è sinonimo di un portafoglio di etichette pluripremiate, un’ode alla quintessenza della viticoltura. L’arte dell’enologia, guidata con grazia da Noemia d’Amico e modellata dall’architetto di fama mondiale Luca Brasini, si dispiega in due sfaccettature. Una parte antica, scolpita nella roccia tufacea, è dedicata all’invecchiamento, mentre un’ala moderna abbraccia la vinificazione, l’imbottigliamento e l’etichettatura. Qui, si coltivano con passione varietà autoctone e internazionali, l’Orvieto DOP, chardonnay, Sémillon, Sauvignon blanc, merlot, pinot noir e cabernet franc, tutti armoniosi ed eccezionali. Ma Villa Tirrena è molto più di una cantina: è un’esperienza enogastronomica completa, un luogo dove l’arte, la natura e il vino si intrecciano in un abbraccio senza tempo, è un viaggio nell’eccellenza, un’ode all’infinita bellezza dell’arte e della natura. Nel ciclo immortale della vendemmia, ogni passo è un rituale, un tributo all’integrità delle uve. Ogni fase del ciclo vegetativo è seguita con …

Enoteca Apicius: Il Regno del Vino a Alatri

Enoteca Apicius

Enoteca Apicius Enoteca Apicius: il regno del vino ad Alatri Esplorando l’Enoteca Apicius: Un Viaggio nel Mondo del Vino “Oh tu, invisibile spirito del vino, se proprio non hai alcun nome con cui ti si possa chiamare, lascia pur che ti si chiami col nome del demonio!” (William Shakespeare) Uomini politici, scrittori, poeti, attori, filosofi…tutti hanno “speso” del buon tempo a gustare, a parlare e a lasciarci meravigliose citazioni sul vino, definito da Ernest Hemingway, “uno dei maggiori segni di civiltà nel mondo, un privilegio assoluto, aggiungo io, al quale ognuno dovrebbe poter accedere. Cristian e Roberto Di Vico: custodi della passione per il vino È così che desidero introdurre la storia di due fratelli accomunati da un amore grande, il vino appunto, Cristian, sommelier Ais, e Roberto Di Vico dell’Enoteca Apicius di Alatri È un tardo ma caldissimo pomeriggio quando li incontro, quel caldo infernale che ti rende difficile anche solo il respirare, ma non appena entriamo nella loro enoteca ecco che il calore sparisce e al suo posto solo un meraviglioso stupore nel sorprendere tutte quelle bottiglie e tutte quelle #vitedaraccontare Ha così inizio il racconto della loro storia e della loro enoteca che si trova nel pian terreno di un antico palazzo, ora di loro proprietà, dove si trovava l’antica macelleria della mamma. Rare gemme enologiche: alla scoperta delle rarità dell’enoteca Difficile non rimanere stupefatta dalla tipologia di bottiglie che vedo, dai formati e da quei nomi di aziende e di etichette che ormai sono istituzioni, lustro e orgoglio nella storia del vino, ma rimanendo poi solo a sognare di quella parte “ancora più bella” di cui mi raccontano, che però resta celata e nascosta quasi a proteggere bottiglie frutto di una reperibilità faticosa e ostinata Si tratta di rarità assolute al cui solo parlarne gli occhi …

Petrucca e Vela: benessere, cultura ed enoturismo

Petrucca e Vela: benessere, cultura ed enoturismo

Petrucca e Vela: benessere, cultura ed enoturismo Benessere, Cultura ed Enoturismo Il paesaggio affascinante del territorio del Cesanese diventa la cornice ideale per le iniziative proposte dall’azienda vinicola Petrucca e Vela , che punta a integrare turismo, benessere e cultura. L’imprenditrice vinicola Tiziana Vela guarda al benessere e alla cultura, proponendo due imperdibili iniziative che si svolgeranno nella loro suggestiva cantina e tra i filari della vigna. Scopriamo le due imperdibili proposte che si svolgeranno in questi mesi d’estate: “I weekend di benessere e l’Aperitivo letterario “Incontro con l’Autore”. Scopriamo nel dettaglio di cosa si tratta: I weekend di benessere: rituali di armonia e relax tra le vigne Questo evento offre un’esperienza indimenticabile, un viaggio sensoriale che si articola in tre appuntamenti imperdibili: il 28/29 luglio, l’11/12 agosto e l’1/2 settembre. Guidati dalla competente e appassionata esperta trainer Arianna Simeoni, i partecipanti avranno l’opportunità di immergersi in emozionanti sessioni di pilates, un’attività che unisce il rafforzamento del corpo alla ricerca dell’equilibrio interiore. Il giorno successivo, sarà dedicato a una rigenerante esperienza di risveglio muscolare, per continuare a coccolare e prendersi cura del proprio corpo in modo completo. Il tutto si svolgerà nel contesto incantevole nella cantina di Petrucca e Vela, dove la magia del paesaggio avvolgerà i partecipanti in un’atmosfera rilassante e autentica. Al termine delle sessioni, un delizioso aperitivo detox sarà offerto per soddisfare il palato e completare il percorso di benessere per corpo e mente. Queste giornate rappresentano un’occasione unica per staccare dalla routine quotidiana, riconnettersi con se stessi e immergersi nella bellezza della natura, godendo di momenti di relax e rigenerazione in un ambiente suggestivo e accogliente.   Aperitivo letterario: Tea Ranno racconta i suoi libri L’evento rappresenta un’opportunità straordinaria per gli amanti della cultura e della letteratura. Il 31 luglio alle ore 19, presso la cantina, avremo il privilegio di incontrare …